paola.gonella@studiocounselingmilano.it

Soft skills
e la formazione relazionale
nel lavoro

I presupposti si ritrovano già in uno studio della Comunità Europea in cui si evidenziava come, in prospettiva, il mondo del lavoro avrebbe richiesto alle persone non solo competenze specifiche e tecniche (acquisite nella scuola e/o in azienda), ma soprattutto relazionali, al fine di allenare quella flessibilità e capacità di stare ‘in relazione’ con gli altri e orientare verso gli obiettivi desiderati. 

Tali competenze sono definite ‘soft skills’, a differenza delle “hard skills” tecniche. Alle competenze relazionali è stato attribuito la capacità di contribuire fino all’85% della produttività individuale.

Il rinforzo delle soft skills si accompagna ad una comunicazione più efficace, alla riduzione della conflittualità in azienda, all’aumento della capacità di lavorare in team, ad un migliore orientamento ai risultati, a più alti livelli di soddisfazione sul lavoro. In termini economici per l’azienda, minori costi e maggiore efficienza delle risorse umane e, in termini relazionali per chi lavora, maggiore benessere e migliori relazioni interpersonali.

In particolare, la Risoluzione del Parlamento europeo del 26 ottobre 2011 su un’agenda per nuove competenze e per l’occupazione ha identificato 22 soft skills suddivise in cinque categorie distinte, invitando a sostenerne e a rinforzarne lo sviluppo per tutti, dalla prima infanzia e nel corso di tutta la vita, al fine di agevolare da un lato la realizzazione e lo sviluppo personali, dall’altro l’occupazione, l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva.

Skills di efficacia personale

  • Self control e resistenza allo stress.
  • Fiducia in sé stessi (autostima).
  • Flessibilità.
  • Creatività.
  • Apprendimento permanente.

Skills relazionali e di servizio

  • Comprensione dei rapporti interpersonali.
  • Orientamento al cliente.
  • Cooperazione con gli altri.
  • Comunicazione.

Skills cognitive

  • Capacità di analisi.
  • Capacità di pensiero astratto.

Skills relative a impatto e influenza

  • Capacità persuasive: impatto e influenza.
  • Consapevolezza organizzativa.
  • Leadership.
  • Capacità di coaching: ovvero, di sviluppo degli altri.

Skills orientate alla realizzazione

  • Orientamento al risultato.
  • Interesse per l’ordine, la qualità e la precisione.
  • Iniziativa e approccio pro-attivo
  • Problem solving.
  • Pianificazione e organizzazione.
  • Ricerca e gestione delle informazioni.
  • Autonomia.

La valutazione (assessment) delle competenze attraverso la somministrazione di test o di interviste qualitative e/o semi-strutturate e la progettazione di percorsi formativi utili a rinforzare le competenze necessarie in azienda è momento importante per orientare l’azienda verso lo sviluppo dei talenti e il miglioramento del clima interno.

Ecco quindi che i percorsi formativi orientati a dare una forma nuova alle relazioni aziendali richiedono la progettazione ed erogazione di azioni che rispettino i principi dell’apprendimento umano: l’osservazione, la ripetizione e/o il rinforzo, con coinvolgimento cognitivo e quanto più possibile anche con impatto emotivo.

Questo approccio è alla base della formazione teorico-esperienziale e si articola, a seconda degli obiettivi e quindi del progetto formativo, in momenti

  • in aula per acquisire competenze cognitive (sapere)
  • di esperienza diretta, in aula e in sotto gruppi oppure out-door, in grado di far sperimentare eventualmente anche al di fuori del contesto lavorativo e con coinvolgimento emotivo, divenendo più facilmente memorabili e osservabili nelle dinamiche comportamentali (saper fare)
  • di riflessione e de-briefing, per definire come integrare nel proprio quotidiano quanto acquisito con l’esperienza (saper essere)
  • di follow-up per osservare nel tempo le difficoltà a mantenere il nuovo comportamento e/o eventualmente valutarne altro più utile nel divenire delle situazioni
  • counseling o coaching individuale o di gruppo per il sostegno individuale e, particolarmente per le figure manageriali e i team leader, per offrire uno spazio di riflessione individuale per una presa di decisione più consapevole e una migliore gestione dei processi relazionali. 


Può essere concepita come percorsi di formazione ed empowerment individuali o in gruppo, in aula in azienda oppure presso uno spazio esterno all’azienda scelto in modo più opportuno (out-door) per permettere una esperienza più efficace.

Il processo e quindi il piano formativo deve essere coerente con la situazione aziendale, gli obiettivi specifici, i destinatari della formazione, le risorse (tempo-costi) allocabili.

Può essere concepita come percorsi di formazione ed empowerment individuali o in gruppo, in aula in azienda oppure presso uno spazio esterno all’azienda scelto in modo più opportuno (out-door) per permettere una esperienza più efficace.

Il processo e quindi il piano formativo deve essere coerente con la situazione aziendale, gli obiettivi specifici, i destinatari della formazione, le risorse (tempo-costi) allocabili.

Relazioni
di coppia

Relazioni
intra-familiari

Percorsi individuali
e crescita
personale

Lavoro e
relazioni
in
azienda

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azienda

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